Cosa succede quando un gruppo di studenti decide di trasformare la propria scuola in un set cinematografico, e poi si ritrova a raccontare quel film davanti a una platea che fa domande e osservazioni, come se fosse un vero cineforum?
Dopo le fasi di ideazione e produzione raccontate nei precedenti, il progetto R.U.F.I. – Realizziamo Un Film Insieme, promosso dall’I.I.S. “I. e V. Florio” di Erice è arrivato al primo traguardo: la presentazione del trailer di Senza Uscita all’interno della seconda edizione del festival letterario Racconti 2.Z, una rassegna interamente ideata e organizzata dagli studenti. È proprio nel passaggio dallo schermo al pubblico, dalle riprese al confronto, che si gioca la parte più interessante di tutto il percorso.
Il corto Senza Uscita incontra il pubblico
Il 22 aprile 2026 il trailer di Senza Uscita è approdato sul palco di Racconti 2.Z, il festival che per una settimana ha trasformato il Teatro Gebel Hamed e la città di Erice in un punto d’incontro tra letteratura, teatro, giornalismo e cinema. La rassegna è stata un’occasione per mostrare tutto ciò che accade dietro una produzione audiovisiva e dare voce a chi quel film lo aveva costruito pezzo per pezzo. Sul palco, infatti, sono saliti gli studenti stessi: regista, sceneggiatori, operatori di camera, attori e attrici.
È stato emozionante vedere i ragazzi e le ragazze davanti a un pubblico composto, a sua volta, da studenti e studentesse per raccontare la loro esperienza. Dopo la presentazione del trailer, infatti, i membri del cast e della crew si sono intervistati tra loro ripercorrendo il percorso svolto sul set, ma anche prima, in fase di scrittura. Hanno restituito gli elementi più autentici del progetto: l’entusiasmo di scoprire che si è imparato qualcosa facendolo; la frustrazione di sbagliare e la soddisfazione di correggere gli errori.



Studenti e studentesse raccontano la loro esperienza sul set
C’è chi ha descritto la soddisfazione di lavorare con attrezzature professionali, la gioia di trovare l’inquadratura giusta arrampicandosi su una sedia pur di trovare l’angolo perfetto. Testimonianze, che dicono molto dell'atmosfera sul set: per i ragazzi e le ragazze realizzare un corto non è stato un compito da portare a termine, ma un terreno su cui mettersi alla prova finché il risultato non corrispondeva a ciò che avevano in testa. Samuele Gambina si è soffermato sulla complessità del ruolo del regista, confessando quanto sia faticoso tenere insieme operatori, attori e tempi di lavorazione.
“Dall’esterno, non immaginavo che il ruolo del regista fosse così faticoso. L’esperienza sul set mi ha insegnato che ogni scena è il frutto di decisioni, scelte, lavoro di squadra e dialogo”.

È stato interessante il racconto del rapporto tra attori e regia. La presenza costante di Samuele sul set, capace di capire le esigenze degli interpreti perché coinvolto lui stesso nel lavoro attoriale, ha reso più semplice costruire le scene e trovare il tono giusto, sequenza dopo sequenza. Gli studenti lo hanno percepito come una guida e un compagno di avventura, non come un “controllore”, il che ha infuso fiducia anche a chi recitava per la prima volta. Tra le testimonianze più vive c’è quella di Carola Arbola che ha scoperto una passione inattesa per il set. Ha raccontato come alcune battute venissero cambiate poco prima del ciak e come l’improvvisazione, anziché spaventare, sia diventata col tempo una parte naturale e perfino divertente del lavoro: un modo per stare dentro la scena invece di limitarsi a eseguirla.
“Mentre recitavo Samuele, mi diceva: ‘Tu falla come ti senti, poi in caso riproviamo o tagliamo” .

Il montaggio: dove il film prende forma
Se il set è il luogo dell’imprevisto, la postproduzione è il momento in cui tutte le idee trovano un ordine. Dopo aver girato scene, raccolto materiali e sperimentato soluzioni creative, gli studenti hanno iniziato a guardare il proprio lavoro con occhi diversi, non più da attori, registi o operatori, ma da spettatori. In cabina di montaggio, hanno scoperto cosa vuol dire “fare funzionare” l’idea scritta in fase di sceneggiatura. Come ha sottolineato Vito Sugameli, filmmaker, che ha seguito gli studenti e le studentesse sul set di Senza Uscita:
“Quando sei al cinema, hai voglia di sederti e vedere una storia che inizia e finisce. Ho cercato di spiegare ai ragazzi e alle ragazze che un corto, per quanto breve, è un racconto compiuto. Si inizia scrivendo e si finisce montando. Volevo scoprissero che un singolo taglio può cambiare per intero il ritmo di una storia”.
Anche in questa fase, il lavoro è rimasto collettivo: ogni idea veniva discussa e valutata insieme, scegliendo di volta in volta la soluzione più convincente. Ed è per questo che, una volta saliti sul palco, i ragazzi hanno saputo raccontare l’esperienza con naturalezza: perché l’avevano vissuta davvero.

Più di un cortometraggio
Il risultato finale è certamente un film. Ma, forse, il vero traguardo del progetto è altrove: nelle competenze che gli studenti hanno acquisito, nella capacità di lavorare in squadra, nella scoperta di ruoli professionali fino a quel momento sconosciuti e nella consapevolezza, ripetuta da quasi tutti davanti al microfono, che una storia non nasce mai da una sola persona.
Senza Uscita è diventato un esercizio di ascolto e collaborazione, un modo per trasformare la scuola in uno spazio di sperimentazione reale. E forse è proprio questo il finale più bello: vedere dei ragazzi che, dopo aver raccontato una storia sullo schermo, imparano a raccontare con le proprie parole anche se stessi.


E adesso? Non vediamo l’ora di mostrarvi Senza Uscita per intero: continuate a seguirci, a leggere il nostro blog per saperne di più.
SENZA USCITA - La trama, il cast e la crew
Senza Uscita è un cortometraggio realizzato dagli studenti dell’Istituto Florio di Erice, nato all’interno di un progetto di educazione al linguaggio cinematografico.
Il cortometraggio è stato sviluppato nell’ambito del progetto R.U.F.I. – Piano9 Produzioni, in collaborazione con l’Istituto I. & V. Florio di Erice , grazie al Bando CIPS – Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero della Cultura.
Il progetto ha coinvolto gli studenti nella scrittura, nella regia e nella realizzazione di un vero cortometraggio, offrendo un’esperienza concreta nel mondo del cinema e della produzione audiovisiva.
Siamo curiosi di raccogliere tutte le vostre impressioni e curiosità! Trovi trailer e backstage di Senza Uscita su YouTube: contattaci se vuoi saperne di più.
DISCLAIMER
Piano9 è un'associazione di promozione sociale che opera nel settore della promozione audiovisiva, rivolgendo i propri servizi ai propri soci/tesserati. Le entrate, che consentono il sostentamento dell’associazione ed il corretto svolgimento delle proprie attività, sono costituite in buona parte dalle quote di tesseramento dei soci.




